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Sorrento
Dolcemente adagiata su un costone di roccia tufacea, Sorrento si specchia maestosa nel Golfo di Napoli, ammaliando da secoli turisti e visitatori. Dopo essere stata colonia fenicia, la cittadina divenne uno scalo frequentato dai Greci nei commerci con Napoli e con le altre città meridionali. In tempi successivi passò nelle mani dei Romani che la elessero, nell'età imperiale, luogo di villeggiatura dei ricchi patrizi, come testimoniano i numerosi resti di ville. In tempi più recenti la città affascinò molti grandi tanto da essere inclusa tra le tappe del Grand Tour, quel viaggio attraverso le più significative città italiane che gli intellettuali stranieri compivano per approfondire la storia, l'arte e la cultura del Bel Paese. Da Goethe a Lamartine, da Stendhal a De Bouchard, da Byron a D'Annunzio, da Ibsen a Douglas, musicisti come Rossini, Liszt, Meldelsshon, Wagner rimasero negli anni ammaliati dal fascino indiscusso della località partenopea. Ma la città che dà il suo nome alla penisola sorrentina, una vasta area che si estende da Vico Equense a Massa Lubrense, è un ottimo punto di partenza anche per escursioni verso Capri, Ischia, Pompei, Positano, Amalfi, Ercolano, Paestum e il Vesuvio, località situate a non più di 50 chilometri di distanza. Distese a perdita d'occhio di ulivi, terrazzamenti di aranci e limoni, coste frastagliate e inaccessibili, grotte e baie d'incanto, rendono Sorrento un luogo magico e indimenticabile. Anche il suo centro storico cela notevoli meraviglie e una sua visita non può che iniziare dalla Basilica di Sant'Antonino.
Dedicata al santo patrono, la chiesa venne edificata, con un tipico impianto basilicale a tre navate, intorno all'anno Mille per poi subire numerosi restauri. La struttura custodisce dipinti del Seicento, frammenti di un antico pavimento maiolicato e un pregevole presepio napoletano del Settecento, attribuito ad allievi della scuola di Sammartino con figure addobbate da stoffe pregiate e preziosi merletti. In una cripta sottostante è situato il sepolcro di Sant'Antonino mentre nell'atrio della basilica sono conservate le ossa di un cetaceo, testimonianza del saldissimo legame fra il santo, il mondo del mare e i suoi abitanti. Interessante anche la collezione di ex voto donati dai marinai scampati ai naufragi. Nei duomo cittadino non potevano mancare esempi di un'arte locale nota in tutto il mondo: la tarsia lignea.
Affacciato su corso Italia, è infatti impreziosito da arredi realizzati con le antiche tecniche di intarsio. La chiesa, oltre al battistero dove venne battezzato il cittadino forse più noto della città, Torquato Tasso, ospita un gran numero di dipinti della scuola napoletana del Settecento ed è caratterizzata anche da un imponente campanile. Altro importante monumento cittadino è il Sedil Dominava, luogo dove si riunivano i rappresentanti della nobiltà locale, per discutere di questioni relative alla vita politica e amministrativa della città. Costruito intorno al 1450 e perfettamente conservato, è l'unica testimonianza rimasta in tutta la Campania degli antichi sedili nobiliari. Valgono sicuramente una visita anche il Convento di San Francesco, vasto complesso conventuale costituito da tre elementi: la chiesa, edificata nel XIV secolo in stile barocco, il monastero e il famosissimo chiostro e la Marina Grande alla quale si accede attraverso una via in discesa, a gradoni, che conserva l'impianto tipico delle porte greche. Qui sorge anche la chiesa di Sant'Anna, protettrice del borgo, costruita alla fine del Seicento e successivamente ampliata. Gli amanti dell'arte non perdano il Museo Correale: nato da una fondazione privata, conserva nelle 24 sale, mobili preziosi, raffinate porcellane europee e orientali e rari dipinti napoletani e stranieri, offrendo un panorama della pittura e delle arti decorative dal XVI al XIX secolo. Altro spazio interessante è il Museo bottega della Tarsialignea, ospitato in un palazzo del Settecento. Il museo propone, nelle sale affrescate e con soffitti rivestiti di carta da parati dipinta a mano, una selezionata collezione di mobili e di oggetti vari dell'Ottocento realizzati dai maestri intarsiatori sorrentini.
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