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Hios (Grecia)
Hìos, la più ottomana delle isole greche.
Nel cuore dell'Egeo nord orientale, a due passi dalla costa turca Hìos o Chios ha una storia ricca. Con ogni probabilità patria del poeta Omero, l'isola è stata sempre prosperosa grazie al fiorente commercio della resina, tanto da essere chiamata dagli Ottomani l'Isola della Resina (Sadiz Adasi). Punto di arrivo dei traghetti e degli aerei, la città principale porta lo stesso nome dell'isola. Posta sulla costa orientale è dominata dal kastro, la rocca di origine bizantina. In città vale una visita il Museo Archeologico Mihalon, che ospita una vastissima collezione di reperti che spazia dal periodo neolitico a quello romano. Nella zona sud invece si incontra un meraviglioso e vivace bazar dove si può acquistare di tutto, dai pappagalli, alle stufe a legna, dai manufatti in cuoio a quelli in terracotta. Poco distante, all'interno della vecchia moschea, c'è il museo bizantino che raccoglie pietre tombali in marmo turche, ebraiche e armene a testimonianza delle numerose dominazioni che si sono succedute sull'isola.
Mare e sole
Per trovare le spiagge più belle occorre allontanarsi dal centro abitato: andando verso sud, la prima che si incontra, è quella di Megas Limnionas. Si tratta di un piccolo lido sabbioso circondato da basse scogliere. Poco oltre ecco Agia Fotini, costituita da sassi e piccoli ciottoli, la spiaggia è lunga più o meno 700 metri e lambita da acque cristalline. Altri 5 chilometri in direzione sud conducono a Pyrgi. Principale centro agricolo dell'isola, il borgo è formato da un grappolo di piccole case bianche decorate con figure geometriche ed è raccolto intorno alla chiesa bizantina di Agioi Apostoloi. Nelle immediate vicinanze del borgo si incontrano le due spiagge più frequentate dell'isola: Empoeios e Komi. La parte settentrionale di Hìos, che fu devastata da alcuni incendi negli anni Ottanta, offre strutture turistiche meno attrezzate, ma spettacoli naturali molto suggestivi. Poco distante dal centro di Marmaro, seconda cittadina dopo il capoluogo, si accede all’incantevole baia ghiaiosa di Nagós, interamente circondata da lussureggiante macchia mediterranea che nasconde deliziose sorgenti naturali di acqua dolce, e alla lunga lingua di sabbia di Yiossonas. La spiaggia, particolarmente battuta dai venti, è meta prediletta dagli amanti del windsurf. Procedendo sempre verso nord, ai piedi della montagna più alta dell'isola, il Pilinéo, alta 1297 metri, si trovano Amadhes e Viki, due graziosi villaggi dove il tempo sembra essersi fermato secoli fa. Nelle vicinanze vale la visita il monastero di Moudón, risalente al XVI secolo, dove ammirare quel che resta degli affreschi naif dell'Ouranódhromos Klimax, dove i preti empi sono spinti dai demoni che li circondano nelle braccia del Leviatano.
Benvenuti nel portale del Turismo oggi è il 04-07-2008 sono le ore: 06:16:07
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