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largo della costa nord est della Sardegna, nel ventoso
tratto di mare che divide l'isola dalla Corsica, noto
come Bocche di Bonifacio, l'Arcipelago della Maddalena
è il fiore all'occhiello dell'offerta balneare
dell'intera Penisola.
Dichiarato Parco Nazionale, è costituito da oltre
60 fra isole e isolotti di natura granitica e scistosa
ed è un perfetto connubio di mare e terra. Le
rocce emerse rappresentano veri e propri monumenti dettati
dall'azione erosiva di vento e mare operata nei secoli,
delineando uno degli scenari considerati tra i più
suggestivi al mondo per morfologie, paesaggio vegetale
e mare. Anche i fondali per ricchezza e varietà
di flora e fauna marine non sono da meno. Celebre la
prateria di Posidonia Oceanica, che cresce rigogliosa
nei fondali fra le isole di Razzoli, Budelli, Santa
Maria, Soffi e Mortorio, habitat ideale di cernie brune
e corvine e delle balenottere (l'area marina del Parco
Nazionale dell'Arcipelago della Maddalena è parte
integrante del Santuario dei Cetacei, istituito di comune
accordo da Italia, Francia e Principato di Monaco).
Un discorso a parte merita poi la flora della terra
emersa che rende unica quest'area con la presenza di
oltre 700 specie vegetali, di cui più di 50 endemiche
(proprio per questo l'arcipelago è stato dichiarato
sito di interesse comunitario). Il paesaggio è
quello tipico della fascia costiera mediterranea: euforbie,
cisti, ginestre, ginepro, corbezzolo, lentisco, erica
e, primo fra tutti, mirto.
A spasso per l'isola
Il piccolo borgo di La Maddalena è il centro
di riferimento dell'intero Arcipelago, nonché
la sua porta di accesso. Quel che appare oggi è
il risultato di un'espansione avvenuta nel 1770 su un
antico villaggio di pescatori, proprio nei pressi di
Cala Gavetta. La cittadina, che conserva preziose tradizioni
e importanti memorie storiche, fu nei secoli centro
strategico per flotte navali militari. Il bel lungomare
è fiancheggiato da edifici ottocenteschi. Da
non perdere la visita della chiesa parrocchiale di Santa
Maria Maddalena con interni barocchi che conserva i
famosi oggetti dall'ammiraglio inglese Nelson (due candelieri,
una croce d'argento e la lettera autografa, regalati
alla città per l'ospitalità ricevuta nel
1804). Un giro per il raccolto centro storico offre
poi mille simpatiche occasioni di shopping. Di spiagge
non c'è che l'imbarazzo della scelta. A cominciare
da quella di Spalmatore, di sabbia chiara e finissima
e riparata dal vento, che offre bar, ristorante, parcheggio
ed è collegata alla città da un servizio
di autobus. Perfettamente attrezzata e ottimamente servita
anche la spiaggia di Porto Massimo, mentre ideale per
famiglie con bambini al seguito è la spiaggia
dei Monti d'Arena, comoda e sempre ventilata. Chi è
in cerca di tranquillità scelga Punta Tegge,
piccola, isolata e formata da scogli piatti. Per gli
amanti dello snorkelling niente di meglio della spiaggia
di Testa di Polpo: di sabbia abbagliante e costellata
da enormi massi di granito modellati dal vento e dal
mare, è lambita da acque cristalline che garantiscono
un'ottima visibilità subacquea. |