Turismo 3000 - Sapori e antichi mestieri della Puglia

HOME PAGE
CONTATTACI
SFONDI
PRENOTAZIONI
MAPPA DA SATELLITE
MEGA RAPIDSHARE
SALUTE E BENESSERE
MISTERI E LEGGENDE

Offerte viaggi


Sapori e antichi mestieri
Il paesaggio della campagna pugliese è caratterizzato dalla presenza dell'olivo, pianta simbolo del Mediterraneo importata molto probabilmente dai commercianti Fenici e oggi coltivata in gran parte delle regione. Oltre 40 milioni di piante, di cui 15 di olivi secolari, distribuite su circa 370 mila ettari, garantiscono un produzione di circa due milioni di quintali di olio, rigorosamente extravergine. Grazie a questi dati la Puglia è da sempre la prima regione italiana per la produzione di olio e quella che può vantare ben 5 Dop sigla che identifica oli di altissima qualità senza contare che un terzo delle olive che finiscono sulle nostre tavole provengono da queste campagne. Accanto all'olio, la Puglia vanta anche un'ottima produzione vinicola, con un territorio destinato alla coltivazione della vite che si estende per 400 km, dalla Daunia e il Gargano fino a Leuca. "La Puglia è fra le regioni che vantano una forte identità territoriale derivante dalla varietà e dalla qualità delle sue risorse", spiega l’Assessore Regionale alle Risorse Agroalimentari, "visitando i territori e degustando le nostre specialità il turista scopre la bontà delle nostre produzioni, la straordinaria bellezza dei nostri paesaggi agricoli, la calda accoglienza della gente". In Puglia si producono 25 vini Doc, bianchi, rossi e rosati, con prevalenza di rossi (fra i più rinomati il Castel del Monte, ottenuto dal vitigno Nero di Troia, il Primitivo di Manduria e il Salice Salentino, prodotto da un mix di uve di Malvasia nera e Negroamaro). La generosa terra di Puglia offre molti altri prodotti agricoli: su tutto il territorio, soprattutto lungo le zone costiere, si coltivano più di 40 varietà di ortaggi: dai peperoni alle cime di rapa al finocchio. In tutta la Puglia, inoltre, crescono tantissime verdure spontanee: come i lampasciuni, bulbi che vengono serviti bolliti, fritti, sott'olio, i finocchietti, gli asparagi, i cardi e le cicorielle selvatiche. Notevole anche la produzione di frutta (importanti quelle di agrumi e mandorle), con oltre 20 specie di piante, ciascuna delle quali è coltivata in diverse varietà. Sono molto coltivati i legumi (ceci, fagioli, fave, lenticchie, piselli) e i cereali (frumento, orzo, mais, avena, sorgo). I prodotti della terra sono gli ingredienti principali della cucina pugliese, una tra le più apprezzate in Italia. L'alimento principe è la pasta, spesso fatta in casa. Orecchiette (o chiancarelle), troccoli, lasagne, strascenate, vengono conditi in diversi modi: con ragù di carne, pesce o con verdure. Ovviamente le ricette presentano sfumature diverse a seconda dei luoghi di origine. L'elemento che più contraddistingue la cucina delle diverse province è l'aglio. Molto utilizzato nel foggiano, tende a scomparire invece nel leccese dove regna la cipolla. La tradizione popolare della regione è ancora legata alla produzione del pane (come il pane d'Altamura insignito della Dop) e delle sue varietà. Nota la frisedda, ciambella di farina integrale o bianca cotta al forno e servita, dopo essere stata inzuppata in acqua, con sale, olio, pepe, o anche condita con pomodoro e cipolla. Sulle coste il pesce diventa il re delle ricette, servito cotto, ma anche crudo, cucinato sia in modo semplice e sbrigativo sia in quelli più elaborati, dalle zuppe alla gallipolina alle cozze nere arraganate alla Tarantina. Nell'entroterra trionfano le carni come l'agnello, fra cui il capocollo di Martina. Rinomata anche la produzione di formaggi e latticini come le mozzarelle di Gioia del Colle, la burratina di Andria, il caciocavallo Podolico del Gargano e il canestrato di Corato.
Tradizioni di un tempo
Le famose ceramiche della Puglia (vasi, piatti, anfore, orci) sono il fiore all'occhiello di un artigianato che comunque ha saputo valorizzare le materie prime dalla regione come il ferro, il legno, il vimini, il giunco e persino la carta straccia. Quella della ceramica è però la tradizione più diffusa, favorita dalla presenza sul territorio di diverse cave di argilla rossa. Nata nell’VIII secolo a.C., la lavorazione della ceramica ha trovato la sua massima espressione durante il regno di Federico II di Svevia, soprattutto a Lucera: a partire dal 1223, infatti, qui furono trasferiti molti dei Saraceni, abili guerrieri e ottimi vasai, che si erano ribellati in Sicilia. Con l'avvento degli Angiò, i Saraceni furono sterminati ma l'arte della ceramica si era ormai diffusa. I centri che dal Cinquecento si affermarono per la produzione di ceramiche furono Gravina e Andria, in terra di Bari, Nardò, Martina Franca, Laterza e Grottaglie, nel brindisino. Questi ultimi due centri, inoltre, erano gli unici a vantare fra gli artigiani la figura del faenzaro, specializzato nella lavorazione della ceramica. A metà dell'Ottocento, però, la produzione, con l'introduzione di materiali più economici, subì un tracollo e il solo paese che riuscì a mantenere viva la tradizione fu Grottaglie. Ancora oggi, qui si lavora la ceramica, soprattutto nel quartiere chiamato Camenn'ri (quartiere dei camini), ricco di laboratori tradizionali. In provincia di Foggia, Lecce e Bari ci sono diversi centri artigianali che si sono specializzati nella produzione di oggetti in terracotta grezza. Tra i più caratteristici i fischietti, prodotti soprattutto a Rutigliano (Bari) e Ostuni (Brindisi), utilizzati in manifestazioni e feste popolari. Quella degli intrecciati è un'altra attività tradizionale molto diffusa. Famosi i fiscoli, filtri in giunco usati nei frantoi per stendere la pasta di olive per la pressatura, e i crivelli, setacci per far asciugare la pasta. In alcune zone della Puglia si lavora ancora il ferro: è il caso di Mattinata e Cerignola (Foggia), dove si realizzano oggetti di uso domestico e soprammobili. A Gravina di Puglia (Bari) gli artigiani si sono specializzati nella realizzazione di statuette e oggetti artistici. Nel leccese, la lavorazione è più raffinata con la produzione di candelieri, lampioni e grate. La cartapesta, utilizzata anche per i carri allegorici, è il materiale più importante per la realizzazione di statuette che riproducono figure sacre, ricoperte di gesso e decorate a mano. Forme tipiche della vita in masseria, il ricamo e la tessitura sono tradizioni ancora molto diffuse, soprattutto nel leccese. A Surano e Maglie si realizzano tappeti in cotone grezzo e lana con la tecnica del fiocco leccese. Tipici, a Maglie, i merletti ad ago, mentre a Galatina e Ruffano si lavora ancora con la tecnica del chiacchierino, ricamo di cotone sottile. La produzione è varia in tutta la regione e spazia dai tessuti del barese e del Gargano, alle tipiche bisacce di Alberobello, ai preziosi ricami e merletti realizzati in tutta la regione.
La taranta, danza e folclore
Uno dei fenomeni folcloristici di maggior richiamo nella regione pugliese è quello legato alla tradizione del tarantismo. Il tarantismo è una malattia che secondo antiche tradizioni dell'Italia meridionale sarebbe causata dal morso di un ragno, la taranta (tarantola mediterranea Ischnocolus) che provocherebbe un malessere generale accompagnato da sintomi che sono molto simili all'epilessia. In realtà, il morso della taranta è assolutamente innocuo per l'uomo, più credibile invece che il morso in grado di provocare questa sintomatologia sia legato all'azione della malmignatta, chiamato anche ragno volterrano, che vive fra le rocce o alla base degli alberi. Il tarantismo ha generato una forma musicale e un particolare ballo, chiamato la pizzica-pizzica, che, secondo la tradizione popolare, è l'unico rimedio per placare i disturbi derivanti dal morso del ragno. Le più grandi manifestazioni legate alla tradizione del tarantismo sono la festa di San Rocco, a Torrepaduli, il 15 agosto, in cui si suona e si balla tutta la notte la pizzica-pizzica, e la notissima Notte della taranta, che si svolge a Melpignano, sempre in agosto, dove musicisti da tutto il mondo suonano insieme a gruppi tradizionali locali.
Benvenuti nel portale del Turismo oggi è il 08-09-2008 sono le ore: 13:35:41
Turismo 3000 © 2006 - 2008 by Jonny U.D. Tutti i diritti riservati - Vietata la copia parziale o totale senza autorizzazione Altri Partner