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Cultura della Puglia
Viaggio fra Romanico e Barocco
Lecce capitale del Barocco, Foggia, cuore verde di Puglia, Brindisi, sentinella sul canale d’Otranto, e Taranto, centro della Magna Grecia: le città pugliesi sono veri gioielli d’arte.
Capoluogo del Salento, Lecce è uno scrigno di tesori artistici che hanno valso alla città pugliese, l’appellativo coniato dallo storico tedesco Ferdinand Gregorovius, Firenze del Barocco.
Massima espressione del Barocco Salentino è sicuramente la basilicata di
Santa Croce, la cui imponente facciata, una sorta di gigantesco altare, concentra le aspressioni elaborate da diverse generazioni di architetti nell’arco di circa un secolo. La vicina pizza di sant’Oronzo è dominata dal “Sedile”, o palazzo del seggio, edificio su due piani con una graziosa loggia formata da tre archetti al piano superiore, e il piano inferiore caratterizzato da un grande arco ogivale, al cui centro è ben visibile la colonna Romana sulla cui sommità svetta la statua bronzea del santo patrono della città.
Vicino a piazza san’Oronzo, di fianco al Sedile, si ammira l’Anfiteatro, una fra le più rilevanti testimonianze romane di tutta la Puglia: di forma ellittica, ha una parte non visibile interrata sotto la chiesa di Santa Maria delle Grazie.
La centrale piazza del Duomo è sicuramente un altro dei punti di maggior interesse artistico della città: su di essa prospettano il seminario, al cui interno ha sede la Biblioteca Innocenziana, che ospita volumi rari, il Palazzo Vescovile e il Duomo. Il complesso monumentale di piazza del Duomo crea un effetto scenografico sorprendente in particolar modo con la cattedrale della Madonna Assunta che ha due facciate completamente diverse: quella laterale con molte decorazioni è più vicina al Barocco locale, mentre l’altra, la principale, è meno elaborata. A est della piazza svetta il caratteristico campanile, che raggiunge i 70 metri d’altezza. Accanto alla Lecce barocca ce n'è un'altra da scoprire, più antica ma altrettanto suggestiva: è la città romana, venuta alla luce nei primi anni del Novecento. Il teatro e l'anfiteatro romano risalgono all'età augustea e sono sede oggi di importanti spettacoli e manifestazioni. Non lontano dal centro vale la visita il Musco Provinciale Sigismondo Castromediano che espone interessanti reperti archeologici del Salente risalenti ai tempi preistorici e, in particolare, al periodo della dominazione messapica e romana. Lecce non è soltanto arte, storia e cultura ma vanta una tradizione gastronomica fra le più apprezzate e un'inaspettata eccellenza: quella del “Quarta Caffè”, una delle realtà più solide e rilevanti del panorama economico della provincia. Per degustarlo si va all'Avio Bar, in centro storico. Nato negli anni Cinquanta come piccola torrefazione artigianale con annesso bar di degustazione, il piccolo locale diventa in poco tempo un punto di riferimento per i leccesi e per l'intero Salente. Un via vai continuo di clienti, specie militari, in particolare quelli della vicina aerostazione di Galatina (il nome del bar e della storica miscela “Avio Primato di Qualità” deriva dal colore delle divise degli ufficiali).
Foggia, tra moderno e antico
Al centro del Tavoliere, la più vasta pianura dell'Italia peninsulare e la seconda per estensione in Italia, spicca Foggia, una città moderna, quasi totalmente ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, che conserva comunque importanti testimonianze di una città dal passato antichissimo. Il nucleo abitato si sviluppa intorno al dedalo di viuzze che forma il centro antico e, man mano che ci si sposta verso la periferia, il tessuto urbanistico diventa più arioso con importanti nuclei edilizi a scacchiera attestati intorno a grandi arterie. Punto di attrazione del centro è la cattedrale, affacciata su piazza De Sanctis, costruita nel 1172 ma ampiamente rimaneggiata nel Seicento e poi, dopo il terremoto del 1731. L'originario stile romanico dell'edificio è visibile solo nella parte anteriore. L'interno presenta caratteristiche tipiche del XVIII secolo: nella cappella dell'Icona Vetere conserva una bellissima tavola bizantina che raffigura la Madonna; da vedere anche la cripta a croce greca con cupola centrale. Altro punto d'attrazione è Palazzo Arpi, che ospita il Museo Civico, con diverse sezioni, tra cui quella archeologia è dedicata alla civiltà daunia, a partire dall'XI sec. a.C. Nelle vicinanze, interessanti il Teatro Giordano, di inizio Ottocento, e corso Vittorio Emanuele, una delle principali arterie commerciali che sbocca in piazza Giordano, dominata da palazzi del Settecento e dell'Ottocento.
Brindisi, porta d'Oriente
A Brindisi, in passato, si sono sovrapposte tantissime culture: Micenei, Bizantini, Svevi, Saraceni e Spagnoli hanno segnato la storia di questo centro che si è sviluppato intorno al suo porto, un'ansa naturale protetta su cui si affaccia una costa bassa che i primi Romani sfruttarono come zona portuale. Merita una visita l'area archeologica di San Pietro degli Schiavoni dove sono ben conservati i resti della città imperiale romana con le terme e splendidi mosaici. Sul mare si possono ammirare le colonne romane, simbolo della città. Delle due colonne originarie di marmo cipollino solo una è integra. Alta 19 metri, con base di 2.65 metri, ha un capitello decorato con quattro coppie di tritoni e teste di divinità. Degni di interesse San Giovanni al Sepolcro, gioiello di architettura normanna e Santa Maria Casale, che si trova vicino all'aeroporto, che ha un vistoso portale con protiro composto da mensole più grandi dal basso verso l'alto.
Taranto, la "città" dei due mari
Taranto si affaccia sul Mar Ionio ed è separata da due grandi specchi d'acqua, la rada del Mar Grande e del Mar Piccolo.
La città si presenta divisa in due zone nettamente distinte: la parte nuova e quella vecchia. Quest'ultima una vera e propria isola è collegata a occidente dal ponte in pietra, ricostruito da Niceforo Foca nell'anno Mille, e a oriente dal ponte girevole, che risale alla fine del 1800, rifatto poi nel 1958. Nel centro storico si ritrovano alcuni significativi monumenti, come la Piazza Fontana, che conserva i resti di una fontana voluta dall'imperatore Carlo V, nella quale si riversava l'acqua condotta dall'antico acquedotto del Triglio, più volte ristrutturato e che oggi costeggia la strada Taranto-Statte. Nella stessa Piazza sorge anche la Torre dell'Orologio, costruita nella seconda metà del settecento nella forma originaria, cioè senza il corpo poligonale avanzato e la cuspide campanaria, aggiunti più tardi. La città è sede, inoltre, di uno dei più importanti musei pugliesi, il Museo Archeologico Nazionale - allestito nelle sale del settecentesco Palazzo Pantaleo dove sono raccolti i reperti archeologici, rinvenuti in zona, risalenti al periodo storico che va dall'età preistorica all'età della Magna Grecia. Un altro punto d'attrazione della città è il Duomo, dedicato a San Cataldo, con facciata barocca e cupola bizantina. All'interno, oltre a decorazioni bizantine, si possono ammirare statue marmoree del XVI e del XIX secolo e affreschi del De Matteis risalenti al XVIII secolo. Da non perdere, inoltre, Castel Sant' Angelo, aragonese, posto a presidio del canale navigabile che consente il collegamento dal Mar Piccolo al Mar Grande, e la chiesa di San Domenico, del 1302.
Benvenuti nel portale del Turismo oggi è il 08-09-2008 sono le ore: 13:37:32
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