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Crociera sul nilo
In pochi luoghi al mondo così come in Egitto, una caratteristica geografica ha determinato tanto lo sviluppo di un popolo quanto le basi perché fiorisse una grande civiltà. Il Nilo non solo ha rappresentato la via più rapida di comunicazione tra il mare e i territori dell'interno, ma è stato ed è tuttora fonte stessa di vita per gli abitanti della regione: Erodoto, il grande storico greco, non a caso chiamava l'Egitto "Un dono del Nilo".
Le crociere sul Nilo, il modo migliore e più rilassante per visitare il Paese, si svolgono per lo più nel tratto tra Luxor e Aswan.
Qui il fiume è interrotto dalla grande diga che ha elevato il livello del fiume di circa 60 metri e ha dato origine ad un immenso bacino artificiale, il lago Nasser.
Lingua ufficiale
La lingua ufficiale è l’arabo. Negli hotel e nei negozi, il personale generalmente parla inglese e francese, ma si può trovare anche chi parla un po’ di italiano.
Fuso orario
Un’ ora in più rispetto all’ Italia. L’Egitto adotta l'ora legale in date diverse, per cui in alcuni periodi dell’anno la differenza rispetto all'Italia è nulla.
Clima
L'Egitto è caratterizzato da un clima caldo e secco, con scarsissime precipitazioni.
Il Cairo è più fresco rispetto all'Alto Egitto.
Valuta
Pound o Lira Egiziana (LE). 1 € vale circa 7,5 LE. 1 LE vale circa 0,14 €. Vanno conservate le ricevute di cambio per la riconversione delle lire egiziane, essendo vietato importare o esportare valuta locale. Inoltre è comunemente accettato l'Euro.
Carte di credito
Le principali carte di credito (Visa, American Express, MasterCard) sono accettate in tutti gli hotel e in molti negozi. La maggior parte degli hotel richiede il pagamento degli extra in euro o in dollari.
Corrente elettrica
220 V con prese di tipo europeo oppure americano: è quindi consigliato munirsi di adattatore. Al di fuori dell'Europa pochi paesi hanno adottato una normativa di sicurezza paragonabile alla normativa CEE e in molti paesi il dispositive salva-vita non è obbligatorio. Si raccomanda quindi di prestare la massima attenzione nell'utilizzo delle prese elettriche.
Visite a monumenti e musei
Non esistono particolari restrizioni a parte l'ingresso alle moschee consentito solamente scalzi. Inoltre alle donne è richiesto un abbigliamento sobrio nel rispetto delle tradizioni locali.
Chiusa di Esna
Nel mese di giugno e nella prima metà di dicembre, la chiusa di Esna è inagibile a causa dei lavori stagionali di manutenzione predisposti dalle autorità competenti. La navigazione non effettuabile, è quindi sostituita da trasferimenti in pullman. Vi segnaliamo che il passaggio della Chiusa di Esna talvolta potrebbe richiedere lunghe attese dovute all'elevato numero di navi presenti.
Fotografie
Cineprese, videocamere e computer, vanno dichiarati in arrivo e in partenza. E’ vietato riprendere aeroporti, postazioni militari e uffici pubblici. Se si desidera riprendere le persone, è buona norma richiederne preventivamente il consenso poiché potrebbero non gradire essere fotografati. Spesso all'interno di tombe, musei e piramidi è richiesto il pagamento di una tassa per fotografare o filmare. Pellicole e cassette non sono sempre reperibili sul posto, si consiglia quindi di procurarsele prima di partire.
Acquisti
L'artigianato egiziano offre souvenir ispirati soprattutto alla sua storia. Fra i prodotti locali, si trovano abiti in cotone e in seta, anche ricamati; monili in oro, argento e pietre dure, oggetti in rame e ottone, soprammobili e utensili in legno lavorato, borse in pelle, disegni su papiro, scatole intarsiate in madreperla, boccette in vetro lavorato e profumi, spezie ed erbe aromatiche. Contrattare è un'abitudine, oltre che un modo divertente di entrare in rapporto con i mercanti locali.
Farmaci
Non essendo facile reperire i medicinali presenti sul nostro mercato, è consigliabile portarsi dall’Italia compresse antinfluenzali, antibiotici, prodotti contro le infezioni intestinali.
Abbigliamento
E’ consigliabile un abbigliamento comodo e leggero, con occhiali da sole e cappello per proteggersi, e un pullover per la sera. Per le escursioni sono consigliate scarpe basse e preferibilmente chiuse.
Cucina e bevande
Negli alberghi/motonavi proposti la cucina è generalmente internazionale con possibilità di gustare piatti della cucina locale. Suggeriamo di limitarsi a consumare acqua e bevande imbottigliate o preparate mediante bollitura, evitando il ghiaccio. E’ inoltre consigliabile astenersi dal consumare cibi crudi.
ESCURSIONI
Suoni e luci
Suggestiva e spettacolare rappresentazione della storia egiziana. Protagonisti i monumenti "animati" dalle luci e da un sottofondo di musica classica. Lo spettacolo si tiene alle Piramidi del Cairo, al Tempio di Philae ad Aswan, al tempio di Karnak a Luxor e ad Abu Simbel.
Il Cairo
Fondata dagli Arabi nel VII secolo, col nome di Fustat, nel punto in cui il Nilo si allarga a ventaglio a formare un grande delta, il Cairo o El Qahira, la Vittoriosa, come la chiamarono i Fatimidi quando la eressero a loro capitate, nel 969 è da mille anni il cuore della vita egiziana. Una megalopoli che con i sobborghi comprende oltre 16 milioni di abitanti e si estende ampiamente non solo lungo la riva destra del fiume, raggiungendo Heliopolis a nord-est, ma anche a sinistra e sulle isole, valicando il Nilo su quattro grandi ponti. Se per certi aspetti è una metropoli caotica, sovraffollata e piena di traffico, cresciuta a dismisura e deturpata da grandi sopraelevate, per altri è una città piena di fascino, in cui varie civiltà hanno lasciato impronte indelebili, nei monumenti, nei palazzi, nelle moschee e nelle chiese. La città ha due punti nevralgici: la Ataba e la Azhar, le più antiche vie del Cairo, e il grande bazar di Khan El Khalili, uno dei mercati più affascinanti del mondo. Anche senza fare acquisti, non si può mancare una visita nell'intrico di vie e vicoli pieni di negozi e bancarelle, laboratori artigianali nascosti in corti e cortili che sembrano perdersi all'infinito: un indescrivibile insieme di odori, colori, voci che creano un'atmosfera unica. Poi c’è il Museo Egizio, il più importante del mondo per l'abbondanza e il valore dei suoi reperti e contiene, tra l'altro, il tesoro trovato nella tomba del faraone Tutankhamon, divenuto famoso proprio perchè è stato l'unico di cui si è potuto trovare intatto il corredo funerario.
Cairo by night
Uno spaccato di vita locale, per meglio comprendere le abitudini e i costumi della popolazione cairota. Dopo una breve visita panoramica dal bus alla Città dei Morti, si prosegue per la parte medioevale Bab El Fattuah
Giza
Basta spingersi per qualche chilometro oltre il centro abitato, verso il deserto, per trovarsi in un'atmosfera completamente diversa: a Giza, dove la mole maestosa delle tre piramidi di Khefren, Kheope e Micerino e la sagoma leonina della Sfinge dominano incontrastate. Le tre grandi tombe risalgono all'epoca della IV Dinastia (circa 2500 a.C.). La maggiore è quella di Kheope, alta 137 metri. La Sfinge, corpo di leone e testa umana, riproduce le fattezze del faraone Khefren, di cui avrebbe dovuto vegliare la tomba.
Memphis e Saqqara
Memphis fu la capitale del regno egizio più antico, la cui prima dinastia risale al 3000 a.C. Del grande splendore di un tempo rimane la Sfinge di alabastro e un colosso raffigurante Ramsete II, faraone della XIX dinastia. Saqqara si trova a pochi chilometri da Memphis e presenta imponenti rovine: la necropoli con la piramide a gradoni di Zoser, faraone della III dinastia, e una serie di altre tombe ("mastaba") con bellissime decorazioni.
Luxor
Per oltre mille anni la capitale egiziana fu Tebe, divenuta tale dopo Memphis, con i faraoni della X dinastia. La disposizione urbanistica della città era ben definita: a est, dove sorge il sole, la città dei vivi; a ovest del Nilo, dove il sole tramonta, la terra dei morti, la valle che ospita tombe e ipogei dei faraoni. Oggi, nell'attuale Luxor, della città dei vivi rimangono due complessi monumentali: quello di Luxor, edificato da Amenhotep III (XVIII dinastia, XIV secolo a.C.) e quello di Karnak, a 3 km dal centro, con i templi di Seti II e di Ramsete II (XIX dinastia, XIII sec. a.C.). Entrambi sono dedicati al dio Amon, padre di tutti gli dei, ed entrambi sono "templi dinastici" frutto cioè di progressive edificazioni e aggiunte dei faraoni succedutisi, al governo del regno. Ancora più strabilianti sono le tombe dei faraoni della XVIII e XIX dinastia, nella Valle dei Re. Ognuno di tali monumenti doveva servire alla celebrazione di una sola persona: dagli ipogei, alle mastabe, alle piramidi, immensi tesori venivano spesi per preservare il "Ka" del faraone, cioè la sua anima. Basti pensare al corredo funerario in oro massiccio di Tutankhamon, rinvenuto fortunatamente intatto e oggi conservato al museo del Cairo; o alla scenografica e imponente struttura del tempio di Hatshepsut a Deir el Bahari; o ancora alle statue colossali dei vari faraoni (sui quali troneggia Ramsete II) che adornano i templi.
Esna
A 60 km a sud di Luxor, all'altezza di una diga costruita all'inizio del Novecento che permette di irrigare oltre 70.000 ettari, si trova Esna, vivace borgo agricolo arricchito da un tempio dedicato a Khnum. Purtroppo dell'edificio, di epoca greco-romana, resta soltanto l'armoniosa sala ipostila con ventiquattro colonne perfettamente conservate.
EDFU
Il tempio tolemaico in onore di Horuf a Edfu, è il meglio conservato dell’intero Egitto e il più grande dopo quello di Karnak. La pianta dell’edificio è chiara e armoniosa: un portale affiancato da due piloni massicci conduce, in successione, ad un grande cortile, due sale ipostile, due vestiboli, il santuario vero e proprio circondato da cappelle; il tutto racchiuso da un muro di cinta che si congiunge direttamente alla poderosa facciata d’ingresso.
Le località delle crocere
KOM OMBO
Si trova a circa 50 km da Aswan ed è famosa per un tempio dedicato a Horus e Sobek che sorge poco distante dal centro abitato, sulla riva orientate del Nilo. La costruzione, di epoca tolemaica, si eleva su una collinetta che domina il fiume, simile a una sorta di acropoli. E’ dedicata a due divinità ben distinte, Horus dalla testa di sparviero e Sobek dalla testa di coccodrillo. Rimasto per oltre quindici secoli sepolto nella sabbia, il tempio è molto ben conservato.
ASWAN
Un tempo, la ricchezza di Aswan dipendeva dall'abbondanza di granito rosso che serviva alla costruzione degli obelischi. In anni piu recenti Aswan ha assunto fama mondiale con la costruzione della Nuova Diga (1960-64), colossale sbarramento contro la dispersione della preziosa acqua del Nilo divenuto l'enorme dinamo dell'Egitto. Per secoli Aswan fu particolarmente apprezzata per il suo clima mite e per le proprietà terapeutiche di certe sabbie. Per questo, il terzo Aga Khan (1877-1957) vi costruì una villa e decise di farsi erigere l'ultima dimora, un imponente mausoleo che domina dall'alto il fiume. Anche ad Aswan, è il Nilo l'epicentro della vita cittadina: ne sono testimonianza il Nilometro, una lapide in marmo che riporta, in antica scrittura demotica, le misurazioni relative al livello dell'acqua; e in epoca attuale lo spostamento di 18 templi (come quello di Philae) divenuto necessario quando, con la costruzione della Nuova Diga, i siti su cui originariamente sorgevano tali monumenti, vennero a trovarsi sotto le acque del fiume.
ABU SIMBEL
Testimonianza delle straordinarie capacità architettoniche degli Egizi e dell'alta tecnologia dei giorni nostri, i due templi di Abu Simbel sorgono a 280 km circa a sud di Aswan, ultimo baluardo della civiltà in Alto Egitto prima del confine con il Sudan. Minacciati di venire sommersi dopo la costruzione della grande diga sul Nilo, furono smontati in blocchi di 30 tonnellate e ricostruiti più in alto al di sopra del livello delle acque che hanno formato il grande lago Nasser, nel rispetto non solo dell'architettura originaria ma anche dell'orientamento dei templi l'uno con l'altro e di entrambi verso il sole. Il grande tempio di Ramsete è affiancato da un altro più piccolo, detto "della dea Hator" e dedicato alla sposa del faraone, Nefertari. Entrambe le costruzioni, scavate nella roccia, furono realizzate da Ramsete II e offrono una presenza quasi "invadente" del faraone: la sua effigie appare infatti sulle quattro colossali statue che troneggiano all'entrata del tempio principale e su altre quattro delle sei antistanti il tempio di Hator, oltre che in moltissime raffigurazioni all'interno.
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